... tranquilli, tranquilli! Non ho nessuna intenzione di replicare, o fare dottrina inopportuna!.. anche perchè sono Nessuno!... come disse Ulisse in una certa circostanza.
E poi: il libero pensiero dove andrebbe?
Invece, desidero apprezzare tantissimo quanto espresso dall'intervistato, (anche se non per tutto, ahimè!...) ma soprattutto vorrei approfondire alcuni aspetti (a mio opinabile modo di vedere) che portano in qualche modo a riflettere sulla questione dei “seguaci” di Bruno.
La tematica è relativa a quanto sintetizzato con la seconda domanda-risposta nell'intervista.
E' molto importante che sia uscita la differenziazione tra i vari termini e “soggetti” usati attualmente.
Ringrazio ancora Del Giudice, anche per come ha qualificato le tre categorie di “seguaci” (lo so, non sono tutti seguaci...).
L'importanza di questo è in senso generalissimo derivante da alcune domande come “perchè?”, “chi?”, “in che modo?”, “dove?” (ma se volete...provate a fare, sulla questione, tutte quelle previste dal cap. X della “La lampada combinatoria di Lullo”- 3 lib della CM...).
Ha risposto egregiamente l'intervistato.
Per un istante immaginate anche che un brunista può essere/diventare bruniano e questo può essere/diventare giordanista, secondo il contesto dove deve operare (domanda “dove?”). Oppure rimanere della sua specie.
Quello che conta è la vitalizzazione delle idee a cui si fa riferimento.
.. c'è una cosa:
Filippo Bruno è diventato Giordano Bruno... perchè? Perchè ha cambiato nome?
Ferma! Non vi scatenate sul fatto che gli ordini sacerdotali e monastici lo facevano e lo fanno, che è stato preso a riferimento Giordano Crispo che ha guidato il nostro per un po' di tempo, ecc. ecc... dico solo: perchè? Lui ha scelto di proposito Giordano ed ovviamente non ha cancellato Bruno... Nolano.
Lo sapevate che nell'antico Egitto il faraone aveva 5 nomi, ma in pratica solo due erano i più significativi?
Uno era la sintesi delle caratteristiche più intime da sviluppare, l'altro (quello che noi chiameremmo cognome) rappresentava il progetto di se stesso sulla terra, tra la gente.
Più semplicemente anche noi abbiamo un nome ed un cognome: una parte intima ed una “esterna”.
Non potrebbe che Bruno ha scelto Giordano in quanto ha riconosciuto in se quanto doveva fare in senso profondo?... investigate (se vi va) sul significato del nome stesso.
Torniamo:
Giordano - Bruno
Giordanisti – Bruniani/Brunisti.
Vi viene in mente cosa?
Giordanisti, coloro che realizzano la parte più profonda del suo insegnamento, che parte “dal battersi a qualsiasi costo in nome della tolleranza e della libertà di pensiero...” per arrivare a coloro che esercitano le sue dottrine!! Le mettono in pratica (Golfera è bravissimo!!). Rappresentano virtualmente la famosa Accademia che tanto voleva il nostro!
Bruniani/Brunisti, coloro (e meno male che ci sono!!) che riprendono e studiano il mondo ideale di lui, per diffonderne le opere e le possibili vie di interpretazione. Bellissima l'idea dell'Arte del pensare di D'Antonio! E' ri-velare gli insegnamenti di Bruno adattandola ai nostri tempi! Può darsi che non sia proprio quella, ma è un ottimo rostro per entrare nei nostri tempi!!
Quindi? Non esistono sette, ma gruppi di persone unite da un comune nobile pensiero, che praticano le sue dottrine o fosse solo tradurre le opere del nostro!! Grazie a tutti coloro che lo fanno con entusiasmo (Del Giudice, D'Antonio, Ciliberto, ecc.. mi perdoneranno i dimenticati) e gli editori coraggiosi che li supportano.
Cambio tema. In breve.
La questione del mago ermetista, alchimista ecc.
Rispondo (ricordando sempre per me): Bruno si è sempre “arrabbiato” su chi studiava in senso materiale! L'alchimia materiale, il materialismo in generale,... il compasso del Mordente! Lui guardava l'applicazione analogica filosofico-spirituale!!
Ecco perchè la sua aritmetica e geometria sembrano superate... lui non guardava quelle materie in senso di applicazioni materiali.... ma all'anima!!
Sì: la geometria e la matematica del pensiero! Materie che in qualche modo sono dinamiche e che ad un certo punto non misurano la materia... la qualificano in termini di effetto.
Riuscite a capirmi se guardate i suoi disegni neri e strani?
Come dire: una vasca da bagno, un libro, una scatola, una finestra, un tavolo: cosa hanno in comune? Vi do 20 secondi....
... un quadrilatero! Coloro che penseranno in modo differente ma sapranno vedere le cause, si guarderanno negli occhi tra un bicchiere di vino ed un'amatriciana e capiranno di parlare la stessa lingua!!..si sentiranno liberi nel pensiero perchè vedranno le cause in modo unito!
Ricordate Castel de