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Giordano Bruno's Forum

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Re: Che ne pensate di questo ignobile articolo?

Caro collega, mi fa veramente piacere che ci sia qualcuno che si occupi della memoria del Bruno. Secondo me le critiche che si ascoltano da diverse parti sono dovute all'ignoranza; si trova anche all'università tanta gente sicura di conoscere Giordano Bruno e che non ne hanno letto neanche una parola, così risulta facile sparlare. Comunque sono assolutamente sicura, se la mia opinione è utile che i problemi avuti dal Bruno in Europa glieli ha procurati l'impossibilità de far avere l'arte della memoria a quanti glielo chiedevano precisamente perché nos si trattava di magia.

Country Espana

Re: Che ne pensate di questo ignobile articolo?

"Almeno Montanelli, nella sua rancorosa invettiva
contro il Nolano aveva avuto l'onestà di dichiarare
che della sua voluminosa opera non aveva letto che
pochissime pagine. Costui, pur avendone lette
probabilmente ancora meno, vuole invece presentarsi
addirittura come un fine conoscitore delle vicende
bruniane, rivisitando a puntate, come un feuilleton,
l'intera vita del filosofo"

Credi che dopo averne letto un po' di più, ne fosse
stato capace di comprendere il contenuto? Lo strumento
"intellectuale" più potente d'un asino è il suo
orecchio con cui riesce a percepire soltanto ciò che
li riguarda. La Tua risposta è brillante e carica
d'emozione bruniana, ma.... meritano il Tuo sforzo e
rabbia?

Country Israele

Re: Che ne pensate di questo ignobile articolo?

caro del giudice, ti ringrazio per la sollecita risposta. Anche se, come del resto sottolinei anche tu l'ignoranza non meriterebbe attenzione. O meglio l'unica risposta possibile: vai a studiare!
Poichè i testi di Bruno non sono semplici oltre che molto scomodi, si pensa di poterne discettare a buon mercato da parte di pseudo intellettuali che come scriveva il Nolano "vanno al mercato come sardelle...", e che hanno la presunzione di citare anche a sproposito le poche righe lette qua e là, e mal comprese per mancanza di prerequisiti ( mi riferisco in particolare al testo di F. A Yates, impossibile da comprendere senza una conoscenza storico-folosofica in generale e nella fattispecie delle opere di Bruno).
Ma del resto che dire a chi non sa che la magia rinascimentale costituisce una importantissima fase per lo sviluppo della scienza?

Su Giordano Bruno è stato pubblicato sull'ultimo numero della rivista europea "lettera internazionale", ancora in libreria (lo si trova da Feltrinelli) un mio saggio. forse sembrerò vanitosa, ma credo che aiuterebbe ad introdurre ai testi di Bruno molti saccenti.
cordialità, maria mantello (vicepresidente dell' Associazone nazionale del libero pensiero Giordano Bruno)

Country Italia

Re: Che ne pensate di questo ignobile articolo?

Caro Guido,
credo che la contraffazione di Bruno - perché di vera e propria contraffazione si tratta, in stile Novella 3000 - presentata da Francesco Agnoli sul <> non sia né puramente scandalistica, né tanto meno occasionale. Per il giornale nel quale scrive, per il suo direttore e per lo scopo politico contingente, ma sempre attuale, di far rivalere quel clerico-fascismo che ha nella tradizione neoplatonico-aristotelica il proprio insostituibile ed ineliminabile fondamento, 'sputtanare' di nuovo Bruno ha il semplice valore di scambio della moneta offerta quale penitenza per l'indulgenza richiesta. Quella di essere stati per troppo tempo avulsi da qualsiasi idealismo ed ora proni - succubi con voluttà - alla sua forma tradizionale, conservatrice e reazionaria. Bruno si attacca perché è la radice lontana dei nemici di Ratzinger: di quel Ernst Bloch e Herbert Marcuse che ne avevano compreso (e almeno il primo anche fatto valere) il formidabile insegnamento. E lo si attacca ora che il partito italiano d'America ha necessità estrema di compattare tutte le componenti filosofico-culturali contemporanee: la tradizione di Aristotele, Heidegger, un po' di sano predestinazionismo (per non essere troppo lontani dagli amici teo-con statunitensi), addirittura qualche traccia di brunismo, possono essere ridotti in sedicesimo e miscelati, per - come al Festival di Rimini di <> - riprodurre la forma alienata dell'umanità, quella che mai abbandonerà il mito sacro della necessità della sofferenza, con il corollario altrettanto necessario di tutte le forme costrittive ed autoritarie. Così non è un caso che gli articoli composti si fermino prima - a meno di una eventuale terza puntata, il prossimo giovedì - della salita al rogo. Qui sarebbe stato troppo facile scrivere di come uno snob arrogante si sia prefisso di ostacolare i piani provvidenziali dei potenti, certo non propri, ma stabiliti dalla dottrina e dalla fede, dalla stessa lettera della Sacra Scrittura. Ma come sapeva e scriveva costantemente Bruno, la verità irride sempre il potere ...

Country Italia

Re: Che ne pensate di questo ignobile articolo?

Sulla pagina culturale del "Corriere della Sera" di oggi, un articolo di Pierluigi Panza mostra la polemica di questi giorni tra detrattori di Bruno e sostenitori. Forse per desiderio di vendere il proprio letame alcuni studiosi come Francesco Agnoli fanno passare Bruno come un doppiogiochista diventato famoso più per la sua condanna al rogo che per il suo pensiero. Per la verità non si tratta di tesi nuovissime: già John Bossy aveva preceduto tutti. Purtroppo per questi "esimi" studiosi i documenti di cui disponiamo confutano le loro fantasie. O meglio, per usare un'espressione epistemologicamente più corretta, ci sono elementi sufficienti per negare che Bruno fu un doppiogiochista. Basterebbe leggersi una biografia accreditata, cosa di cui si guardano bene dal fare, per rendersi conto che se Bruno veramente fosse stato un doppiogiochista, non si sarebbe messo in contrasto ripetutamente con le autorità costituite ed avrebbe accettato di abiurare le proprie tesi evitando il rogo.
Grossolani errori di metodo trasformano la vita del Nolano in un fantasioso romanzo gossip. Da un lato noi possiamo dire che questi romanzieri sono degli incompetenti (o meglio ci sono elementi sufficienti per poter dire che questi studiosi sono degli incapaci) e dall'altro lato possiamo spingerci anche più in la come fa Nuccio Ordine e dire che sono dei millantatori. Ma se Nuccio ha ragione chi sono i veri doppiogiochisti?

Country Italia

Re: Che ne pensate di questo ignobile articolo?

Caro Guido,

I have read with much interest Agnoli’s article on Bruno and especially your reply. I have always been a great admirer of your tenacious and sustained efforts to advance the cause of a better and deeper understanding of Bruno as being arguably the most powerful intellect of the XVI century with your excellent publications as well as with your relentless efforts to keep us informed of everything of importance that is happening and being published about Bruno and his work.

However, I have a few comments about your response to Agnoli that struck me as being less effective than it could have been if you had taken a different approach. Instead of a defensive position I feel that a more offensive counterattack would have been more efficacious. But this more aggressive response should not have been directed in any way to the writer of the article himself but as dispassionately as possible to what he said. There are undoubtedly certain things that Agnoli said about Bruno’s character that have to be acknowledged as being true. However, Bruno’s unquestionable character flaws and familiarity with and involvement in magic and the occult should have been contrasted with and shown as being compensated by far by his heroic virtues, namely his enormous courage, his decision to die rather than betray his convictions, his astonishing hard work and dedication all his life to amass the overwhelming knowledge he acquired in all fields of philosophical, theological, literary, mathematical, and scientific knowledge in such a short time. A lot of work and total dedication indeed, which is perhaps the most important and admirable character trait that a human being can have, as you, dear Guido, know only too well. I think all those of us who admire Bruno so much should be the first to admit his undeniable character flaws. This is only honest and fair and, by the way, a better way to blunt the aggressiveness of the attacker. Perhaps he will be less inclined to keep on disdparaging Bruno in the future. Instead of saying, for example, that he has never read a page of Bruno’s works, which may well be very true, it would have been more appropriate and effective to say that the author surely would understand Bruno much better if he read more attentively Bruno’s more important works, especially…

I also think that it was not necessary to bring up the perhaps too patriotic sounding insistence on the need of an Italian not to disparage Bruno. In brief, I think that the most effective response to this biased attack on Bruno should be as unbiased as possible. Paradoxically, the less indignation is shown the more effective the response will be. The serenity and fairness of the attacked should put to shame the bitterness and unfairness of the attacker and will certainly demonstrate his superiority. Otherwise it may seem that the former has descended to the same level as the latter. There is so much greatness in Bruno that one should be most willing, even eager, to admit his flaws. I don’t know of any genius that has been a saint. We don’t need to canonize Bruno, it’s enough to let his genius shine and thereby overwhelm his detractors.

In a less serious and more festive stance I must confess that I have always been mesmerized by Bruno’s turning away his face from the crucifix. Since you mentioned the da Vinci Code I must bring up and admit that I see Bruno’s gesture reminiscent of the Templars’ alleged spitting on the cross. Any connection? I also must confess that after reading Holy Blood, Holy Grail I feel less angry at Frances Yates than I was before.



Yours, most truly and grateful,

Ramon Mendoza

Country USA

Re: Re: Che ne pensate di questo ignobile articolo?

Caro Ramon,
Ti ringrazio molto per il Tuo intervento, come al solito tempestivo e attento alle vicende bruniane. Trovo i Tuoi consigli di persona saggia ed esperta sicuramente preziosi e ne farò tesoro. Mi rendo conto che, in questi casi, la calma è la virtù dei forti ma, vedi, questo è il mio istinto e lo stesso Bruno non sarebbe stato lui, se non avesse avuto quel “caratterino” che ben conosciamo! E’ difficile mantenersi calmi di fronte a un’ignoranza così ottusa da sbeffeggiare in tono umoristico l’interesse dell’epoca per la fisiognomica di Della Porta (peraltro interessante ancora oggi), come se si parlasse di scienza moderna! Inoltre, come potrai capire leggendo alcuni illuminanti interventi sul Forum del sito, lo sdegno aumenta quando si intravede, dietro questo polverone, la solita squallida manovra politico-religiosa.
Mi piacerebbe, però, che non Ti limitassi ad evidenziare nell’articolo le cose che, a Tuo parere, hanno un fondo di verità, ma ne sottolineassi anche, da par Tuo, le numerose e meschine falsità.
Certo, un approccio più freddo e distaccato, quando si parla di Bruno, consente di meglio indagarne e approfondirne la consistenza, senza lasciarsi fuorviare da quanto di oleografico è stato costruito intorno alla sua figura, ma non permette di raggiungere una effettiva immedesimazione nella psicologia del filosofo, che sola può consentire di interpretarne la vita e il pensiero. Grazie al mio sito, sono ormai da sette anni in corrispondenza con studiosi e semplici appassionati di tutto il mondo, dei quali posso apprezzare l’entusiasmo e la sincera passione per il Nolano, ma pochissimi riescono a “sentire” pienamente il vero Bruno, né potrebbe essere diversamente. La visione di ognuno, specie all’estero, è fatalmente condizionata dalle caratteristiche culturali e caratteriali del suo popolo: così gli autori anglo-americani non possono fare a meno di lasciarsi soggiogare dallo stereotipo del “coraggioso martire del libero pensiero” o del tenebroso “mago ermetico”, a metà tra un John Wayne del pensiero e un Paracelso. I tedeschi sono affascinati dall’acutezza concettuale e metafisica della sua speculazione, altri ne ammirano soprattutto l’infinitismo cosmologico o l’arte mnemonica. Ma c’è un aspetto che insieme trascende e unifica tutti gli altri e che, ovviamente, è difficile comprendere: bisogna “sentirlo”. Si tratta della “nolanità” di Bruno, che non è necessario essere suoi concittadini per comprendere: bisogna però possederne i tratti psicologici e caratteriali. Leggendo ad esempio la versione in dialetto napoletano del Candelaio realizzata da Tato Russo, si capisce come la napoletanità sia connaturata allo spirito del filosofo, quella napoletanità che spesso, quando mi trovo dinanzi ad ignoranti saccenti come questo mi farebbe esclamare: “Pecchè, capisc a Bruno Tu?”. (Perché Tu pensi di capire Bruno?)
Riguardo l’immagine di Bruno che distoglie lo sguardo dal crocefisso o, addirittura, ci sputa sopra, voglio citare un passo del mio “WWW Giordano Bruno”:
“ Ricordo il crocefisso che fino all’ultimo istante mi mostrarono incessantemente, quello stesso crocefisso che, appeso alla buia parete della mia cella era stato l’unica compagnia dei miei studi a S. Domenico. Il passato ritornava, il ciclo ricominciava. Come allora ci fissavamo negli occhi io e Cristo, chiedendoci la verità, ambedue profeti perseguitati e messi a morte. Me lo mostravano, morente sulla croce, come promessa di redenzione, loro che stavano per darmi fuoco!”.
E’ da questo Cristo che Bruno distoglierebbe lo sguardo, secondo la testimonianza di quel sinistro personaggio che è Kaspar Schopp. Mi rifiuto di riconoscere in questo gesto Colui che affermò nel De immenso di “non aver temuto la morte, non aver ceduto con fermo viso a nessun simile”.
Un caro saluto.

Guido del Giudice

Country Italia

Re: Che ne pensate di questo ignobile articolo?

Credo sia necessario fare alcune considerazioni in merito all’articolo di Anna Foa apparso sul “Corriere della Sera” il 1 settembre 2005 titolato "Ma Giordano Bruno non è un tabù".
Giordano Bruno non è tabù per nessuno. Gli studiosi che si sono cimentati per anni con le opere del Nolano, pretendono solo obiettività e competenza. Se Nuccio Ordine in un articolo apparso sempre sul “Corriere” il 30 agosto, accusa la Foa di argomentare in un suo libro che Bruno “fu riscoperto solo nell’Italia risorgimentale per farne un santo martire del libero pensiero” e che trasse “fama più dall’opposizione al cristianesimo che dal suo pensiero” questo non significa che Giordano Bruno sia un tabù per molti. Le accuse di Nuccio Ordine, ben lungi dall’essere accuse di un religioso che si prosterna davanti all’altare di Bruno, sono circostanziate, precise e perfettamente lecite.
Se la signora Foa crede di aver ragione forse sarebbe in grado anche di spiegare come mai tante altre persone condannate al rogo per il loro anticlericalismo non abbiano avuto la stessa fortuna di Bruno nel Risorgimento. C’è una disparità di trattamento evidentissima; forse, e di questo non me ne voglia l’“esimia” storica, nel Risorgimento non hanno riscoperto solo la vita di Bruno, ma anche il pensiero.
Nessuno, e tanto meno Nuccio Ordine nel suo articolo, mette in discussione la liceità di ricerche storiche sul modo “in cui la memoria storica si è codificata, stratificata, creata”; vengono invece messe in discussione le conclusioni a cui la Foa è pervenuta.
Quindi, e con questo mi rivolgo direttamente alla signora Foa, non faccia finta di non vedere le critiche precise e circostanziate che le vengono rivolte, piuttosto cerchi di rispondere in modo altrettanto preciso e circostanziato. Nessuno le dà della “malfattrice”, ma dell’incompetente.

Re: Re: Che ne pensate di questo ignobile articolo?

L'articolo del Signor ( tanto per usare un eufemismo ) Francesco Agnoli appare anche sul sito cattolico " Fatti Sentire ". Non c'è da stupirsi di ciò, tanto che in un sito parallelo " Totus Tuus " si può scaricare gratis il libro " L'elogio dell'inquisizione ". Dopo le scuse di Giovanni Paolo II, fatte con molta ipocrisia visto che ha innalzato agli onori degli altari Pio V, il carnefice dei Valdesi in Calabria, consoliamoci con una frase fatta: NON C'E' PIU' RELIGIONE !!
Vi saluto cordialmente.

Country Catania ( Italy )

Re: Che ne pensate di questo ignobile articolo?

Caro Guido,
cosa ne penso? Ignobile! Come tu hai squisitamente sintetizzato.
Mi sono trovato a rileggere il tuo "Menzogna e verità", scritto a proposito del libro di una certa Pomponio. Situazione strana, quella: la vittima bruciata di nuovo per esaltare il suo carnefice. Almeno però in quella esercitazione denigratoria, la verità storica bruniana non riusciva ad essere soffocata del tutto e, malgrado la Pomponio, a tratti prorompeva. Qui, niente di tutto ciò, perchè di storico, negli articoli di Agnoli, non c'è nulla.
E' evidente che in essi non vi è alcuna finalità di disputa sulla esistenzialità o la filosofia di Bruno. Io ci vedo solo una bieca e grezza motivazione politica. E, se questo è vero, il signor Agnoli corrisponde storicamente a quei fascisti post concordatari, che hanno chiuso le lapidi e i monumenti bruniani dietro i portoni dei palazzi (caso Caldarola e Narni), quando non li hanno demoliti (caso Ancona). Quelli, i fascisti, non sapevano niente di Bruno. Corrispondevano con le loro azioni a un mandato del regime. Questo, Agnoli, si identifica con quelli. Il regime è, in aspetto, diverso da quello, ma identico nella sostanza (i.e. nelle azioni). Tu lo sai, ci sono persone nel mondo, che dedica tempo e intelligenza per comprendere i testi e il messaggio bruniano. Per questo ruba il tempo alle normali occupazioni della vita. Ad esse si contrappongono individui che, comodi nelle loro poltrone, copiano pappagallescamente argomenti vecchi e ammuffiti. lo fanno proprio perchè sono pagati e "mantenuti" per questo.
E allorta, consentimi, sono d'accordo con Victoria Clebanov quando scrive " ... meritano il Tuo sforzo e rabbia?" o, ancor prima, col Poeta: "non ti curar di lor ...".
Con tutta cordialità.
Attilio

Re: Che ne pensate di questo ignobile articolo?

Credo che sia un errore accettare provocazioni come questa (non è la prima e neanche l'ultima). Articoli come quello di Agnoli non andrebbero commentati, ma lasciati all'oblio dei loro (pochissimi)lettori. Replicare a simili cialtronate è come dar credito ad esse e al'autore.
Comunque, ora che l'articolo è stato così ingenuamente pubblicizzato, in particolare grazie alle repliche indignate apparse sul corriere della sera, credo sia giusto prendere parte al dibattito. Mi attiverò anche io.
Barbara

Country Italy

Re: Che ne pensate di questo ignobile articolo?

Caro Guido,
hai ragione, quando scrivi: “l'articolo non dice un bel niente di nuovo”.
Quest’articolo crea un precedènte per ancor una volta ricordare a noi, che ci sono gli uomini, che desiderassero d’affidare la sua vita nelle mani del qualche potere autoritàrio, perchè hanno paura della sua vita, hanno il bisogno delle direttive nei suoi fatti quotidiano, e, come i ciechi non possono aprire gli occhi per vedere la propria via della vita, non sentono l’infinità del mondo. Non vogliono uscire dalla sua comodità, sorda per forza impulsiva della conoscenza, preferiscano di più onorare la tranquillità nel’idea di qualche infallibile Dio, che potrebbe difèndere loro dal mondo reale. Cercano le nuove prove per la sua giustificazione e protezione. E’ gioioso consolatorio per me, che loro sono fa lontano da Bruno, tuttavia, trattano del suo nome, ma non la sua propria essenza, perchè non possono operarla.
E in riguardo al tuo risposto del quest’articolo, devo dire, che tu stai sempre come un difensore contro le calunnie, ed io completamente capisco la tua rabbia, e le tue tanti emozioni, perchè il nome di Bruno – non è arena per battagli, perchè non può ciascuno riaccusarlo nei qualchi delitti, come non si può accusare il tempo stesso in questo caso, che è il padre della verità. Chi guardasse a se stesso, avrebbe veduto dentro i stessi “vincoli” delle cose, di cui diceva Bruno, percio tanti attacchi com’è Agnoli – solamente invani tentativi di scappare dalla sua propria infinità per causa di paura.
Tanti saluti.
Olga

Country Russia

Re: Che ne pensate di questo ignobile articolo?

ear Guido,

devo dire che queste tensioni sono quelle uniscono i ricercatori seri fra di loro, mentre dividono fra loro gli spiriti semplici o religiosi per sollevare in questioni da parrocchia senza avere una visione universale della vita.

'' Alcuni le chiamarono ''eresie'' altri'' bestemmie'', Giordano Bruno che le pronuncio' termino la sua vita condannato ad essere arso vivo dalla Chiesa di Roma. Curiosamente dopo 400 anni dalla sua morte, le stesse eresie o bestemmie vengono utilizzate oggi dai Religiosi (gli stessi che lo mandarono sul rogo) durante le loro lezioni di teologia.

Per un religioso un adulto umano corrisponde ad un bambino in senso spirituale, ci raccontano gli orrori dell'Inferno per farci avere una morale e ci raccontano dei piaceri del Paradiso per farci dormire sogni sereni. Cosi alcuni Spiriti Semplici, facilmente manovrabili dal potere religioso, si ergono ad accusatori ed erroneamente pensano di mettere il dito nella piaga altrui ma sono loro a sanguinare. Giordano Bruno diventa piu' grande nella misura in cui gli altri lo attaccano, gli spiriti religiosi questo non l'hanno ancora capito Loro pensano al passato come ad un possibile presente, ripetendo lo stesso modello imparato dai padri e dai padri dei padri. Giordano Bruno pensava al futuro come ad un possibile presente ed in questo sta l'abisso fra di Lui e l'autorita ed il potere religioso''.

un abbraccio
Valter

Country Olanda

Re: Che ne pensate di questo ignobile articolo?

Ieri notte su " notte raidue " verso le tre, c'è stato un intervento molto interessante. Chiaramente tutto a favore di Giordano. L'avete visto ?

Country Catania ( Italy )

Re: Re: Che ne pensate di questo ignobile articolo?

No.Come al solito le trasmissioni che parlano di Bruno vanno in onda a notte fonda!
Dimmi, Giuseppe, cosa è stato detto e a che proposito?

Country Italia

Re: Re: Re: Che ne pensate di questo ignobile articolo?

Praticamente è quel Professore che conduce il Programma " ANIMA" mi pare su Raidue. Comunque tutto a favore di Bruno. Circola, non so come, a mo' di mailing list il sito StoriaLibera.it dove vengono pubblicati ignobili articoli dello scrittore Cattolico Rino Camilleri ( non è l'autore di Montalbano, è solo un caso di omonimia ).......c'è molto peggio di quello che ha pubblicato "IL Foglio".
Questo sito ha i suoi link preferiti. Uno è Totus Tuus. Ebbene, in questo sito si può scaricare gratis il libro "L'elogio dell'Inquisizione". Meditate gente....meditate.

Country Catania ( Italy )

Re: Che ne pensate di questo ignobile articolo?

Che Bruno non sia uno scienziato ma un filosofo lo sanno tutti. Galileo Galilei è lo scienziato per eccellenza: perfino nei testi di scienze della prima classe delle scuole medie inferiori la prima pagina è dedicata al metodo sperimentale introdotto appunto da Galileo nel 600. Ma che il rapporto di Galileo con la filosofia nolana sia stato più profondo di quello che si creda lo dimostra in più occasioni Saverio Ricci.
Per rispondere in modo pacato a quel presuntuoso che ha scritto sul foglio (lui si presuntuoso, non Bruno- ma il paragone è ridicolo) riporto una ventina di righe di pagina 260 del libro di Saverio ricci “g.b. nell’europa del 500”:
Una “cena” maldigerita
Per come Bruno difende la teoria copernicana dalle obiezioni degli aristotelici e pone l’eliocentrismo quale dottrina vera, e non mera ipotesi matematica, egli rappresenta un segmento importante della linea ideale che congiunge Copernico e i suoi immediati seguaci a Galileo e Keplero. A questo segmento appartiene anche l’inizio del quarto dialogo dell’opera, dove il Nolano affronta un altro genere di obiezione alla dottrina del moto della Terra: questa è negata dal senso esplicito di alcuni luoghi della Sacra Scrittura. Bruno svolge, contro questa obiezione, l’argomento della distinzione e non confliggenza tra scienza e scrittura, tra ricerca naturale e religione in quanto sistema di principi destinati al governo del mondo e funzionali alla salvezza degli uomini, cui Galileo avrebbe dato celebre formulazione nella Lettera a madama Cristina del 1615. Galileo riprende da quella stessa tradizione trecentesca della fisica parigina dell’impetus cui aveva attinto Bruno importanti argomenti a favore del moto della terra (l’esperimento della nave sembra derivato direttamente da Bruno), e così in alcune lettere nel Dialogo sopra i massimi sistemi, egli appare incerto a conservare l’universo finito, delimitato dalla regione delle stelle fisse, come aveva pur fatto Copernico, e come tentato di accogliere piuttosto quell’idea di infinito proposta da Bruno nella Cena: una frase di Sagredo nel Dialogo ne riprende la tesi di fondo, senza tuttavia menzionare neppure indirettamente né l’opera, né il suo autore: “Grandissima mi par l’inezzia di coloro che vorrebbero che Iddio avesse fatto l’Universo più proporzionato alla piccola capacità del loro discorso, che all’immensa, anzi infinita, sua potenza”.
Ai giornalisti del folio dà fastidio la figura di Bruno in quanto uomo libero, o meglio spirito libero, molto lontano da quello proposto dalla famigerata “casa delle libertà”, più carcere che casa. La magia la lasciamo ai grandi economisti della destra oggi al governo. La magia di cui si è occupato Bruno mi interessa poco, anche Galileo faceva oroscopi, la madre di Keplero fu quasi bruciata viva per pratiche magiche. E allora Galileo non è scienziato? E Keplero che difese la madre è un mago?
Per il folio probabilmente si.
Un caro saluto
Boris bellone

Country Italia

Re: Che ne pensate di questo ignobile articolo?

<>

Giordano Bruno. De l'Infinito, Universo e mondi.

Country Italia